Matrimonio



Quali sono i diritti e i doveri che derivano dal matrimonio?

Attraverso il matrimonio, marito e moglie ottengono pari diritti e si assumono le stesse responsabilità. Da questa unione nasce l’impegno reciproco alla fedeltà, al supporto morale e materiale, alla cooperazione per il bene della famiglia e alla convivenza. Entrambi i coniugi devono contribuire alle necessità familiari in base alle proprie risorse economiche e alla propria capacità lavorativa, sia professionale che domestica.



Quando un matrimonio è nullo o annullabile?

In situazioni che la legge stabilisce specificamente, il matrimonio può essere ritenuto privo di validità. In questi casi, è previsto che il vincolo coniugale venga dichiarato nullo o, in alternativa, annullabile, a seconda delle circostanze. Questo accade quando emergono condizioni che compromettono la legittimità dell’unione matrimoniale secondo quanto stabilito dalle normative vigenti.



Cosa sono gli ordini di protezione?

La legge ha previsto la possibilità di ricorrere in tribunale per ottenere l’emissione dei cosiddetti ordini di protezione contro gli abusi familiari. Si tratta di misure adottate dal giudice per imporre la cessazione di comportamenti, da parte del coniuge o di un altro convivente, che provochino un grave danno all’integrità fisica o morale oppure limitino la libertà della persona coinvolta.


Torna su 🢁

Regime
Patrimoniale



Comunione e separazione dei beni

Il regime patrimoniale legale del matrimonio è la comunione dei beni, a meno che i coniugi scelgano la separazione dei beni.La comunione dei beni implica che gli acquisti effettuati da ciascun coniuge durante il matrimonio diventino proprietà comune di entrambi, con l’eccezione di alcune categorie di beni che ne sono escluse quali, per esempio:

Beni posseduti prima del matrimonio: Tutti i beni di cui il coniuge era proprietario prima delle nozze.

Beni ricevuti per donazione o successione: Se non è specificato che devono entrare nella comunione.

Beni di uso personale o professionale: Ad esempio, strumenti di lavoro o oggetti strettamente personali.

Risarcimenti per danni: Inclusi pensioni e sussidi per invalidità o malattia.

Beni acquistati con il prezzo di trasferimento di beni personali: Se espressamente previsto nell’atto di acquisto.

Se marito e moglie scelgono la separazione dei beni ognuno di loro conserva la proprietà esclusiva anche dei beni acquistati durante il matrimonio.



Quando si scioglie la comunione dei beni?

La comunione dei beni si scioglie in diversi casi, previsti dal Codice Civile, tra cui la separazione, l’annullamento del matrimonio, la modifica del regime patrimoniale, la dichiarazione di assenza o morte presunta di un coniuge oppure il fallimento di uno dei coniugi.



Cos’è il fondo patrimoniale?

Con il fondo patrimoniale i coniugi possono destinare determinati beni alle necessità familiari in modo da proteggerli da eventuali richieste dei creditori, fatta eccezione per i debiti che sono stati contratti per il bene della famiglia,


Torna su 🢁

Unioni Civili



Di cosa si tratta?

L’unione civile, introdotta in Italia nel 2016, riconosce legalmente le coppie dello stesso sesso, concedendo loro gran parte dei diritti e doveri previsti per il matrimonio, inclusi quelli successori.



Come si formalizza?

L’unione civile si formalizza con una dichiarazione davanti all’ufficiale di stato civile e due testimoni; viene registrata in un documento che riporta dati essenziali come regime patrimoniale e residenza.



È possibile sciogliere l’unione?

L’unione civile può essere sciolta con dichiarazione all’Ufficiale di Stato Civile. Dopo tre mesi, si può richiedere lo scioglimento secondo le norme sul divorzio. Il Tribunale può pronunciarlo su richiesta congiunta, dopo un contenzioso, oppure tramite accordo formalizzato davanti all’Ufficiale di Stato Civile o con negoziazione assistita.


Torna su 🢁

Convivenze



Cos’è la convivenza di fatto?

La convivenza di fatto si riferisce a una relazione tra due individui che non sono sposatiuniti civilmente, ma che condividono un rapporto sentimentale profondo e duraturo. Questi individui scelgono di vivere insieme sotto lo stesso tetto, dimostrando un legame affettivo basato sulla fiducia, sul sostegno reciproco e sulla volontà di condividere la vita quotidiana.




Quali diritti e doveri nascono dalla convivenza?

Dalla convivenza derivano diritti come la visita e l’assistenza in caso di malattia. Se la convivenza termina e uno dei conviventi è in stato di bisogno, il giudice può concedergli gli alimenti in proporzione alla durata della convivenza. In caso di morte, il superstite può continuare ad abitare nella casa comune per un periodo tra 2 e 5 anni.



In cosa consiste il contratto di convivenza?

I conviventi possono regolare i loro rapporti con un contratto scritto, firmato e autenticato, poi trasmesso al Comune. Questo accordo stabilisce come ciascuno dei conviventi contribuisce alla vita familiare, in base alle risorse economiche e alla capacità lavorativa.


Torna su 🢁