Separazione Consensuale

La separazione consensuale è un procedimento scelto dai coniugi che, in pieno accordo reciproco, scelgono di interrompere la loro vita matrimoniale separandosi.


A cosa si riferisce?

Questo tipo di separazione si basa sull’intesa tra i coniugi non solo riguardo alla decisione di separarsi, ma anche sulle seguenti questioni:

❖ La custodia e la residenza principale dei figli;

❖ Le modalità di visita del genitore che non vive con i figli;

❖ l’assegnazione della casa coniugale

❖ Il sostegno economico per il mantenimento dei figli;

❖ il contributo al mantenimento del coniuge che si trova in una condizione economica meno favorevole;

❖Q ualsiasi altra questione economica o patrimoniale legata alla famiglia.



Come avviene il processo di separazione consensuale?

La richiesta di separazione si presenta con un ricorso congiunto da parte di entrambi i coniugi. Il Presidente del Tribunale stabilisce la data della prima udienza (udienza di comparizione). Nel corso di questa udienza il Giudice prova a favorire un accordo di conciliazione.

Qualora all’udienza emerga la volontà di entrambi di procedere con la separazione, il Giudice trasmette la causa al Collegio per la decisione finale. Il Collegio omologa la separazione con una sentenza, prendendo atto degli accordi tra le parti.

Se le condizioni fossero ritenute contrarie all’interesse dei figli, il Collegio convoca i coniugi proponendo le modifiche necessarie.

Le parti possono, in qualunque momento, richiedere la revisione dei provvedimenti a tutela dei minori e in relazione ai contributi economici, qualora vi siano motivazioni giustificate.



Si può abbreviare e semplificare il procedimento?

I coniugi, nel ricorso con cui presentano la domanda di separazione, possono richiedere di sostituire l’udienza con il deposito di note scritte il procedimento si articola in questo modo:

1. Deposito delle note scritte: Entrambi i coniugi devono presentare le note scritte, che devono essere concordate e dettagliare tutti gli aspetti rilevanti della separazione, come accordi economici, affidamento dei figli e altre questioni rilevanti.

2. Analisi del Giudice: Il Giudice esamina il contenuto delle note scritte per verificare che siano conformi alla legge e che tutelino i diritti di entrambe le parti, oltre a quelli dei figli, se presenti.

3. Trasmissione al Collegio: Se le note sono ritenute adeguate, il Giudice trasmette il fascicolo al Collegio per la decisione finale. Il Collegio emette il decreto di separazione che ufficializza gli accordi stabiliti dai coniugi.

Questo procedimento evita la necessità di un’udienza fisica, semplificando e accelerando il processo. È pensato per ridurre lo stress e favorire una gestione più pratica della separazione.



Dopo quanto tempo si può richiedere il divorzio?

Dopo sei mesi dall’udienza davanti al Giudice.


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Separazione Giudiziale

La separazione giudiziale è un procedimento legale, che viene richiesta da uno o entrambi i coniugi con ricorso, quando la convivenza è terminata e non si riesce a trovare un accordo sui principali aspetti della separazione, come l’affidamento dei figli, la divisione dei beni o il mantenimento. In questo caso, è il giudice a stabilire le condizioni della separazione, contrariamente alla separazione consensuale, dove prevale un accordo tra i coniugi.

Che cos’è?

È un procedimento che disciplina vari aspetti della separazione, tra cui l’addebito, l’affidamento e la residenza dei figli, il diritto di visita, l’assegnazione della casa coniugale e i contributi economici per figli e coniuge più debole.


Cos’è l’addebito?

l’addebito è una dichiarazione che attribuisce la responsabilità della fine del matrimonio a uno dei coniugi. Questo avviene quando il comportamento di uno dei due ha violato i doveri coniugali (come la fedeltà, la coabitazione o l’assistenza morale e materiale) e ha reso intollerabile la convivenza.

L’addebito non viene deciso automaticamente dal giudice, ma deve essere richiesto da uno dei coniugi e dimostrato con prove concrete.

Le conseguenze di una separazione con addebito possono includere la perdita del diritto all’assegno di mantenimento per il coniuge ritenuto responsabile e, in alcuni casi, la perdita di diritti successori


Qual è il procedimento?

La separazione giudiziale si avvia con un ricorso che deve contenere i fatti, le prove e la documentazione necessaria.

Il Presidente del Tribunale nomina il Giudice relatore e stabilisce la data dell’udienza di comparizione.Nell’udienza i coniugi devono comparire obbligatoriamente e personalmente insieme ai rispettivi legali.

Il Giudice tenta la conciliazione e, in caso di mancato accordo, dispone i provvedimenti temporanei, urgenti e necessari e definisce il calendario del processo.

Al termine dell’istruttoria, il Tribunale emette la sentenza di separazione.



Dopo quanto tempo si può richiedere il divorzio?

In caso di separazione giudiziale, il divorzio può essere richiesto dopo un anno dall’udienza di comparizione delle parti.


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Divorzio a Domanda Congiunta

Il Divorzio a domanda congiunta o divorzio consensuale consiste in una domanda presentata congiuntamente dai coniugi già separati, con la quale, di comune accordo, chiedono al Tribunale di formalizzare lo scioglimento del matrimonio civile o la cessazione degli effetti civili del vincolo matrimoniale. Nell’ambito religioso, il matrimonio rimane valido e non subisce annullamento


Quando è possibile chiedere il divorzio?

Se la separazione è consensuale: devono trascorrere almeno 6 mesi dalla separazione.

Se la separazione è giudiziale: è necessario attendere almeno 1 anno dalla separazione.

Questi tempi decorrono dalla prima udienza di separazione. In casi particolari si può richiedere il divorzio direttamente, senza passare per la separazione, come in situazioni di violenza domestica o altre gravi circostanze.



In cosa consiste?

Nel divorzio a domanda congiunta, i coniugi chiedono la fine del matrimonio e stabiliscono un accordo per regolare aspetti economici e genitoriali. Solo in questo caso possono concordare una liquidazione “una tantum”, che deve essere giudicata equa dal Tribunale.



Qual è il procedimento?

È un procedimento piuttosto veloce. La richiesta di divorzio viene presentata con un ricorso congiunto.

Il Presidente del Tribunale stabilisce la data dell’udienza per il tentativo di conciliazione. Il Giudice ascolta i coniugi e, se non c’è riconciliazione, rimette la causa in decisione.

Il divorzio viene pronunciato con sentenza, che recepisce gli accordi tra le parti. Se le condizioni non tutelano i figli, il Giudice può chiedere modifiche. Le condizioni del divorzio possono essere riviste in qualsiasi momento per motivi validi.


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Divorzio Giudiziale

Se i coniugi separati non raggiungono un accordo, il divorzio deve essere richiesto tramite un procedimento giudiziale.

Cosa cosa è?

Il Divorzio giudiziale è un procedimento contenzioso che disciplina i rapporti tra i futuri ex coniugi e che si occupa dell’affidamento dei figli, dell’assegnazione della casa, del mantenimento, del diritto di visita e dell’assegno divorzile.


Procedura di Divorzio

Il divorzio si avvia con un ricorso, che deve includere l’esposizione dei fatti e le prove necessarie. Il Presidente del Tribunale fissa l’udienza, durante la quale i coniugi devono comparire obbligatoriamente e personalmente con i rispettivi legali. Se non si conciliano, il Giudice prende provvedimenti urgenti e definisce il calendario del processo.

Dopo la fase istruttoria, il Tribunale emette la sentenza di divorzio. In caso di necessità, qualora sopravvengano giustificati motivi, le condizioni possono essere riviste.


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Negoziazione Assistita

Permette di separarsi, di divorziare, di modificare condizioni di separazione, di regolare l’affido e il mantenimento dei figli, senza andare in Tribunale. I coniugi che vogliono evitare di andare davanti ad un giudice possono rivolgersi direttamente a un avvocato per una procedura più rapida.

Qual’è la procedura?

Ogni coniuge è assistito da un avvocato. I due legali redigono l’accordo e gestiscono le pratiche:

Se non ci sono figli a carico, il Procuratore della Repubblica verifica l’accordo e rilascia il nulla osta;

Se ci sono figli minori o non autosufficienti, il Procuratore autorizza l’accordo solo se tutela i loro interessi;

❖ L’accordo viene poi trasmesso all’Ufficiale di Stato Civile del Comune per le operazioni amministrative conseguenti.


I tempi concludere l’accordo?

L’accordo si conclude in 1-3 mesi, ma spesso viene raggiunto in poche settimane.


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Separazione e Divorzio insieme

È possibile avviare separazione e divorzio in un unico procedimento, senza la necessità di aprire due pratiche separate. Questo cambiamento è volto a semplificare il percorso legale delle coppie che vogliono sciogliere il matrimonio, riducendo i tempi, i costi e i possibili conflitti, soprattutto in presenza di figli.

Chi può richiedere separazione e divorzio insieme?

Qualsiasi coppia sposata che ha deciso di porre fine alla propria unione, indipendentemente dalla presenza di figli, può avviare il procedimento congiunto.


Qual è la procedura da seguire

I coniugi possono presentare una domanda cumulativa di separazione e divorzio presso il tribunale competente. Dopo un’udienza iniziale di separazione, sarà necessario attendere un periodo di 6 o 12 mesi (a seconda della modalità scelta) prima di ottenere la sentenza di divorzio definitiva..


Quali sono i vantaggi della procedura unificata?

Si riducono notevolmente i tempi e i costi del procedimento, evitando di dover affrontare due percorsi legali distinti. Inoltre, si limita il rischio di conflitti ripetuti nel tempo, proteggendo anche i figli da eventuali tensioni prolungate.


Ci sono svantaggi nell’unire separazione e divorzio?

In alcuni casi, specialmente se ci sono figli minori o se la situazione economica e personale potrebbe cambiare nel breve periodo, potrebbe essere utile mantenere i procedimenti separati. Questo permetterebbe di rivedere eventuali accordi con maggiore flessibilità.


Come viene gestito il procedimento in presenza di figli minori?

Il tribunale competente sarà quello della residenza abituale del minore e sarà necessario presentare un piano genitoriale dettagliato, che illustri il percorso educativo, le vattività quotidiane e le dinamiche familiari, per garantire la tutela del loro interesse.


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